Iniziano oggi i saldi di fine stagione estiva. Una occasione per recuperare ciò che è rimasto in magazzino per gli operatori commerciali, una occasione per acquistare a prezzi ribassati per i consumatori. Certo il clima non è dei migliori.

Il direttore di ConfCommercio Pino Marchionna paradossalmente fa notare come i saldi fissati al 6 luglio e non posticipati garantiscano una maggiore liquidità da parte delle famiglie. Certo è che in tanti dei ribassi hanno già usufruito da almeno una settimana a questa parte. La crisi c’è ed è ancora nera e profonda. “il clima tra i nostri associati non è bellissimo – afferma il direttore di ConfCommercio - c’è un senso generale di disagio, di difficoltà, ma non abbiamo dati strutturali su come siano andate le vendite sino ad ora per poter ragionare”. Si parla di sensazioni, insomma. “Secondo i dati di ConfCommercio nazionale solo il mese di giugno ha fatto registrare un meno 0,2% sui consumi che, su base annua, solo fino ad ora, fa il 3,2% in meno”. Ed il 2013 è ancora lungo. E anche per i saldi non c’è una grande aspettativa da parte dei commercianti.

C’è un clima depressivo – continua a dire Marchionna – tutti parliamo di crisi e anche chi ha un posto di lavoro sicuro è improntato alla prudenza. Insomma, c’è anche una fase psicologica particolare ed una situazione molto difficile da gestire”.

D’altra parte anche la strategia sui saldi degli stessi commercianti è cambiata da tempo. “I commercianti più avveduti non lasciano più grandi margini ai saldi – dice ancora il rappresentante di ConfCommercio – nel corso dell’anno lo sconto lo fanno lo stesso in particolare alla clientela fidelizzata”. Per non parlare del fenomeno pre-saldi che caratterizza ormai gli ultimi 4-5 anni almeno. E cioè la pratica da parte di tanti negozi di invitare, con telefonate ed sms, qualche giorno prima dell’avvio ufficiale dei ribassi, i clienti ad usufruire delle occasioni offrendo più opportunità di scelta.

 

Ormai si tratta di normali pratiche di fidelizzazione della clientela – è l’interpretazione di Marchionna – nessuno ormai si aspetta chissà che dai saldi”. Nessuno, a parte coloro che, fuori dalla platea di chi riceve gli sms, sono costretti ad aspettare l’ufficialità per accaparrarsi l’occasione della stagione. Il tutto a stagione estiva appena iniziata, altro che saldi di fine stagione.

Il calendario non è di quest’anno – minimizza Marchionna – e poi il problema vero non è questo, bensì la mancanza di liquidità delle famiglie. Questo è il problema serio. Ho l’impressione che la gente non vada a comprare né oggi né alla fine di agosto. Anzi, dal punto di vista della liquidità, paradossalmente è meglio applicare i saldi all’inizio di luglio, così ci sono almeno quelle famiglie che hanno ricevuto le quattordicesime. Se i saldi fossero alla fine di agosto avremmo le famiglie che sono tornate dalle vacanze e che non hanno più soldi”.

Intervista al Quotidiano di Brindisi, 6 luglio 2013