Il 23 ottobre 2013 si è svolto a Bari nell’Auditorium dell’Istituto Euclide il Convegno «GLO.C.L.I.L. 2: Bridging the gap betweeen theory and practice». Tra i partner del progetto anche il Liceo Artistico “E.Simone” di Brindisi.

L’obiettivo del Convegno era fare il punto sulla diffusione della metodologia CLIL in Italia, promuovere la riflessione intorno ai temi dell’innovazione e della creatività nell’educazione e presentare i risultati del progetto di formazione e mobilità internazionale per professionisti dell’educazione.

CLIL è l’acronimo di Content and Language Integrated Learning: apprendimento integrato di lingua e contenuto. Con la riforma Gelmini un’ora alla settimana di CLIL è diventata obbligatoria nella scuola italiana: l’obbligo riguarda i ragazzi che nell’anno scolastico 2014-2015 frequenteranno il quinto anno dei Licei e degli Istituti Tecnici.

Leggi in allegato l'articolo di Giovanna M. Bozzi

La città produce relazioni secondo la catena idee, innovazione e creatività.

Le idee si sviluppano attraverso i modelli di cooperazione che sempre più guidano i processi di progettazione. L’innovazione dota ogni individuo di una memoria (database) e di una connettività (ubiquità data dalla rete internet) tendente all’infinito.

I rapporti di vicinanza che si instaurano in una città e lo scambio di relazioni fra persone di cultura, religione e provenienze diverse stimola la creatività.

Allegati:
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L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ha diffuso i risultati del nuovo rapporto Piaac (OECD Skills Outlook 2013, visionabile in allegato) sulle competenze degli adulti tra i 16 e i 65 anni di età in 24 paesi. Le rilevazioni sono state fatte tra il 2011 e il 2012, per l’Italia è stato incaricato ISFOL, Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori.

Per la valutazione sono state considerate le competenze alfabetiche (literacy) e matematiche (numeracy) ed è stata adottata una scala di cinque livelli, con un punteggio da 0 a 500. Dal terzo livello in poi si indica che una persona possiede le competenze per interagire in modo efficace nei contesti di vita e di lavoro.

Diventare mecenati di un'opera di Street Art. Sten&Lex per il Festival Outdoor di Urban Art di Roma.

L'installazione di Sten & Lex è prevista per via Caffaro. Tutti posso contribuire tramite il crowdfunding a realizzarla. Il breakeven point sulla piattaforma Eppela è fissato a 10mila euro.

Sten e Lex, tra i pionieri dello stencil graffiti in Italia, sono alla loro seconda partecipazione all’interno del festival. Proprio il loro ritorno segna il senso di apertura e cambiamento che Outdoor vivrà in questa quarta edizione. Il duo artistico realizzerà un intervento permanente sulla medesima superficie sulla quale erano intervenuti nella prima edizione, il tutto attraverso l’attivazione di un’innovativa operazione di crowdfunding.

Un processo di finanziamento che permetterà di realizzare la prima opera di Street Art partecipata in Italia; operazione ideata con l’intento di lasciare un segno chiaro nella percezione che il pubblico ha di questa corrente artistica, un modo per apprezzarne ancora di più l’alta valenza sociale che questa riveste in tutti i contesti urbani del mondo.

Una città attiva e dinamica è una città che muta, si migliora e cresce solo ed esclusivamente grazie agli impulsi che provengono da chi la vive.

I FabLab (Fabrication Laboratory) sono piccole botteghe per la fabbricazione digitale. Dotate di strumenti e macchinari flessibili, generalmente controllati da computer, possono lavorare su diverse scale di grandezza e differenti materiali e possono produrre anche oggetti tecnologici, generalmente concepiti come prerogativa della produzione di massa.

I Fablab hanno dimostrato la possibilità di rendere in grado i singoli di creare dispositivi intelligenti. Luoghi di culto della terza rivoluzione industriale, hanno vari modelli, a seconda del contesto in cui nascono e del modello di business che adottano. Esistono i Fablab Design Research, come quello del MIT, ossia nati come centri di ricerca all’interno di strutture universitarie; i FabLab Incubatori, luoghi per favorire e sviluppare idee per talenti locali e giovani imprenditori; i Fablab Workshop destinati prevalentemente alla formazione, oppure orientati alla Consulenza, o ancora organizzati come Centri Servizi o Studi di Progettazione condivisi tra piccole imprese.