La città produce relazioni secondo la catena idee, innovazione e creatività.

Le idee si sviluppano attraverso i modelli di cooperazione che sempre più guidano i processi di progettazione. L’innovazione dota ogni individuo di una memoria (database) e di una connettività (ubiquità data dalla rete internet) tendente all’infinito.

I rapporti di vicinanza che si instaurano in una città e lo scambio di relazioni fra persone di cultura, religione e provenienze diverse stimola la creatività.

 

Questi tre elementi coniugati con le nuove tecnologie (piattaforme e web 2.0) danno come effetto lo sviluppo di processi orizzontali, che portano la progettazione partecipata ad un livello superiore dal punto di vista ideativo, di coinvolgimento e di collaborazione.

Il crowdfunding civico si propone come metodo per guidare questi processi con l’obiettivo di creare interazione fra la P.A., cittadini, associazioni e imprese del territorio per quanto riguarda lo sviluppo e la realizzazione di opere pubbliche. L'idea è quella di sviluppare una piattaforma di crowdfunding civico a scala di città/regione/stato affinché possano essere utilizzate le idee dei portatori d'interesse del territorio per sviluppare progetti il più condivisi possibili, rientrando negli obiettivi del piano europeo EU 2020.

Il crowdfunding non è solo un metodo di finanziamento ma si fonda sulla forza delle community che perseguono un determinato progetto, tutto questo unito alla collaborazione con la pubblica amministrazione, le imprese e le associazioni del territorio porta ad uno sviluppo di responsabilità sociale e relazionale (legata al luogo) nei confronti dell'opera realizzata.

Un approfondimento tecnico dei temi del civic crowdfunding nel saggio breve di Alessio Barolo e Daniela Castrataro qui allegato

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